Realtà Aumentata (AR): sistema tecnologico che costituisce un ponte tra la dimensione reale e quella virtuale, mediante dispositivi elettronici quali smartphone, tablet, computer e visori specializzati.
La Realtà Aumentata ha la capacità di generare esperienze interattive in ambienti reali, dove gli oggetti fisici vengono “amplificati” da informazioni generate digitalmente. Questa sovrapposizione di dati digitali al mondo tangibile non si limita esclusivamente al campo visivo, ma può estendersi alle dimensioni uditive e tattili, creando un’esperienza sensoriale multidimensionale e immersiva.
TECONOLOGIE AR
La classificazione tecnologica della Realtà Aumentata si può suddividere in due macro-categorie principali, ciascuna caratterizzata da specifiche modalità di implementazione e interazione.
Realtà Aumentata Marker-Based: utilizza immagini grafiche predefinite che prendono il nome di Marker, create per essere sovrapposte al mondo reale. Il processo prevede la scansione di immagini o elementi grafici specifici attraverso sistemi di computer vision, seguita dall’elaborazione in tempo reale che genera contenuti digitali sovrapposti al marker identificato.
Realtà Aumentata Markerless: sistemi con maggiore autonomia operativa e flessibilità applicativa perché privi dei Marker.
Queste tecnologie possono essere ulteriormente suddivise in:
AR basata su localizzazione, che sfrutta sistemi di geolocalizzazione per ancorare contenuti digitali a coordinate geografiche specifiche.
AR proiettiva, che utilizza tecnologie di proiezione ottica per riprodurre immagini digitali su superfici fisiche, consentendo interazioni dirette mediante contact interfaces.
AR basata sulla sovrapposizione, che sostituisce la percezione visiva normale di oggetti specifici con rappresentazioni aumentate, basandosi su algoritmi avanzati di object recognition.
AR user-defined, rappresenta una categoria altamente personalizzabile, sviluppata per risolvere problematiche specifiche attraverso soluzioni tecnologiche ad hoc.
DIFFERENZE CON LA REALTÀ AUMENTATA
Sebbene la Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale (VR) vengano spesso confuse tra loro, le differenze tra loro sono fondamentali. Mentre la AR mantiene il mondo reale come contesto primario di riferimento, integrando elementi digitali nella percezione ordinaria dell’ambiente circostante, la VR crea esperienze completamente immersive in ambienti sintetici, sostituendo integralmente la realtà percettiva con costruzioni digitali.
Questa distinzione è possibile comprenderla maggiormente una volta distinte le reciproche modalità di utilizzo. Mentre da una parte è considerata Realtà Aumentata l’applicazione di filtri digitali sulle piattaforme social, dall’altra, la VR trasporta l’utente in dimensioni parallele completamente artificiali, utilizzando avatar o rappresentazioni grafiche alternative.
EVOLUZIONE NELLA STORIA
La genesi concettuale della Realtà Aumentata affonda le proprie radici nella letteratura fantascientifica del primo Novecento con Frank L. Baum. In “The Master Key” vennero immaginati dispositivi ottici capaci di sovrapporre informazioni caratteriali mediante marker digitali, prefigurando soluzioni tecnologiche che verranno applicate alla realtà solo il secolo successivo.
Il percorso di sviluppo tecnologico iniziò formalmente nel 1966 con Ivan Edward Sutherland, pioniere dell’informatica che realizzò il primo prototipo di display indossabile. Sebbene il suo Head Mounted Display costituì un sistema di realtà mediata piuttosto che aumentata, pose le basi tecnologiche per gli sviluppi tecnologici successivi.
Una svolta significativa si verificò nel 1990 quando i ricercatori Caudell e Mizell della Boeing (industria aeronautica statunitense) svilupparono la prima applicazione industriale di AR per ottimizzare le operazioni di cablaggio aeronautico. Questo progetto pionieristico consisteva in computer indossabili per proiettare schemi tecnici direttamente sui componenti aeronautici, dimostrando concretamente le potenzialità operative della tecnologia.
Il 1999 segna un momento cruciale con il rilascio di ARToolKit da parte di Hirokazu Kato, la prima libreria software open-source dedicata allo sviluppo di applicazioni AR. Questa iniziativa ha permesso un utilizzo democratico senza confini degli strumenti di sviluppo tecnologico.
Da allora, la Realtà Aumentata si è sviluppata in differenti campi di applicazione, raggiungendo un alto livello di risoluzione e immersione.
Tra gli eventi recenti di maggiore rilievo, è importante citare il 2008 come anno cardine in cui è stata permessa l’integrazione della AR nei dispositivi mobili.
CAMPI DI APPLICAZIONE
Attualmente, la Realtà Aumentata rappresenta una delle tecnologie fondamentali dell’Industria 4.0, trovando implementazione in numerosi settori applicativi.
Innanzitutto, la Realtà Aumentata è tra le tecnologie che permettono di abilitare gli Smart device dei sistemi IIoT. Infatti, viene utilizzata per permettere all’operatore umano di utilizzare in modo rapido ed efficace i dati messi a disposizione all’interno di fabbriche digitalizzate.
Nel settore della logistica, grazie i visori AR, è possibile individuare in modo immediato ed efficace un prodotto all’interno di un magazzino e accedere alle informazioni che lo riguardano.
I brand hanno creato esperienze coinvolgenti che supportano le loro strategie di marketing, attraverso l’utilizzo di AR mobile. La Virtual try-on (VTO), ad esempio, rappresenta una soluzione che permette ai clienti di provare virtualmente prodotti cosmetici, occhiali, gioielli e sneakers attraverso specchi virtuali sui dispositivi mobile, con possibilità di personalizzazione e condivisione sui social media.
Questa tecnologia si sta evolvendo ulteriormente nell’ecosistema del Metaverso, dove i brand stanno creando showroom virtuali immersivi che consentendo agli utenti di interagire con i prodotti in spazi tridimensionali persistenti e di condividere queste esperienze con altri utenti in tempo reale.
Infine, è importante citare l’applicazione del VR e AR nel settore medico.
Nello specifico, la Realtà Virtuale viene utilizzata principalmente per il training e la pianificazione pre-operatoria attraverso simulazioni avanzate, mentre la Realtà Aumentata supporta direttamente le operazioni chirurgiche fornendo informazioni contestuali in tempo reale.
La AR guida i medici durante gli interventi, rilevando anomalie rispetto ai parametri predefiniti e, soprattutto, proiettando gli apparati interni sulla superficie corporea.