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Il primo hotel sulla Luna rappresenta la nuova frontiera del turismo spaziale annunciata dalla startup californiana GRU Space. La società, supportata dall’acceleratore Y Combinator (batch Winter 2026), ha ufficialmente aperto le candidature per soggiornare sul nostro satellite, richiedendo depositi che arrivano fino a un milione di dollari. Skyler Chan, il fondatore ventiduenne, promette un’esperienza extra-atmosferica con vista Terra, segnando un passo decisivo nell’economia lunare post-Artemis. Fonte ufficiale GRU Space

In Sintesi

  • Timeline: Apertura prevista per il 2032, con inizio lavori nel 2029.
  • Costi: Deposito tra $250k e $1M; costo totale stimato oltre $10 milioni.
  • Tecnologia: Moduli gonfiabili protetti da mattoni di regolite lunare.

Il progetto del primo hotel sulla Luna

La visione di GRU Space non si limita a un semplice alloggio, ma mira a stabilire la prima struttura commerciale permanente fuori dall’orbita terrestre. Il primo hotel sulla Luna sarà inizialmente composto da moduli abitativi gonfiabili, trasportati dalla Terra e assemblati in loco. Per proteggere gli ospiti dalle radiazioni cosmiche e dalle micrometeoriti, la startup utilizzerà una tecnologia proprietaria ISRU (In-Situ Resource Utilization) per coprire i moduli con mattoni realizzati compattando la regolite, ovvero la polvere lunare. La capacità iniziale sarà limitata a soli quattro ospiti per missione.

Costi e roadmap della startup spaziale

L’accesso a questa esperienza esclusiva è riservato a pochi eletti. Per assicurarsi un posto in lista d’attesa, gli aspiranti turisti devono versare un deposito rimborsabile che varia dai 250.000 al milione di dollari, oltre a una tassa di iscrizione di 1.000 dollari. La roadmap tecnica prevede una missione dimostrativa nel 2029 per testare i sistemi di pressurizzazione, seguita dall’installazione delle fondamenta nel 2031. Se le approvazioni normative seguiranno i piani, i primi clienti varcheranno la soglia della struttura nel 2032.

Sicurezza nel primo hotel sulla Luna

La sopravvivenza in un ambiente ostile è la priorità assoluta per la realizzazione del primo hotel sulla Luna. Oltre alla schermatura in regolite, i sistemi di supporto vitale dovranno garantire aria respirabile e temperature controllate durante le lunghe notti lunari. GRU Space collabora con partner industriali di livello Tier-1 per certificare la sicurezza dei vettori di lancio e dei moduli abitativi. Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di infrastrutture lunari, che prevede in futuro anche strade e magazzini per supportare una presenza umana stabile.

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