Hyperloop è un sistema di trasporto terrestre ad altissima velocità progettato per far viaggiare capsule passeggeri o merci all’interno di tubi a bassa pressione. Il concetto, reso popolare dal White Paper di Elon Musk nel 2013, mira a combinare la velocità dell’aereo con la comodità del treno, eliminando quasi totalmente l’attrito aerodinamico e la resistenza al rotolamento.
In Sintesi
- Velocità target: Superiore ai 1000 km/h (teorici).
- Tecnologia chiave: Tubi depressurizzati (quasi-vuoto) e levitazione magnetica.
- Obiettivo: Collegare città distanti centinaia di chilometri in poche decine di minuti.
Cos’è esattamente Hyperloop
Tecnicamente, Hyperloop appartiene alla famiglia dei vactrain (treni sottovuoto), un’idea teorizzata già all’inizio del XX secolo ma mai realizzata su scala commerciale. A differenza dei treni tradizionali, il sistema non si muove su binari a cielo aperto, ma all’interno di un’infrastruttura tubolare sigillata.
All’interno di questi tubi, l’ambiente viene mantenuto a una pressione estremamente bassa (circa 100 Pascal nel progetto originale Alpha), simulando le condizioni che un aereo incontra ad alta quota. Questo permette alle capsule, denominate pod, di muoversi incontrando una resistenza dell’aria minima, rendendo il sistema energeticamente efficiente per le alte velocità. Sebbene diverse aziende abbiano tentato di commercializzarlo (con alterne fortune, come la chiusura di Hyperloop One), la ricerca prosegue in centri specializzati come l’European Hyperloop Center.
Come funziona la tecnologia Hyperloop
Il funzionamento di Hyperloop si basa sulla sinergia di tre componenti ingegneristiche fondamentali, descritte nei documenti tecnici di SpaceX e della NASA:
- Tubo a bassa pressione: L’infrastruttura è costituita da tubi d’acciaio posizionati su piloni (per ridurre i costi di acquisizione del terreno e l’impatto sismico) o interrati. Pompe a vuoto estraggono la maggior parte dell’aria per minimizzare l’attrito.
- Levitazione Magnetica: I pod non toccano mai la superficie durante la corsa. Utilizzano tecnologie di levitazione magnetica (Maglev) o cuscinetti ad aria (nel design originale) per annullare l’attrito meccanico. Le iterazioni più recenti privilegiano la levitazione magnetica passiva (Inductrack) per stabilità ed efficienza.
- Propulsione Elettrica: Motori lineari a induzione, posizionati lungo il tubo o sul pod stesso, accelerano e decelerano il veicolo elettromagneticamente, senza parti mobili a contatto.
Vantaggi e potenziali applicazioni
L’adozione di un sistema come Hyperloop offrirebbe vantaggi strategici significativi rispetto ai mezzi attuali. Il primo è la velocità: potendo raggiungere teoricamente i 1200 km/h, ridurrebbe drasticamente i tempi di percorrenza interurbani (es. Milano-Roma in 30 minuti).
Inoltre, il sistema è progettato per essere immune alle condizioni meteorologiche, poiché protetto all’interno del tubo, e potenzialmente autonomo dal punto di vista energetico se ricoperto di pannelli solari. Le applicazioni spaziano dal trasporto passeggeri ad alta frequenza alla logistica merci rapida (cargo), decongestionando autostrade e traffico aereo.
Sfide tecniche e stato dell’arte
Nonostante il potenziale, la realizzazione di Hyperloop affronta ostacoli ingegneristici enormi. Mantenere il vuoto su centinaia di chilometri di tubature richiede giunture a tenuta stagna perfette e sistemi di sicurezza ridondanti per la depressurizzazione rapida in caso di emergenza.
Attualmente, la tecnologia è in fase di R&D avanzato. Mentre negli USA l’entusiasmo iniziale si è raffreddato con lo stop di alcuni player commerciali, in Europa e Asia continuano i test su scala ridotta per validare la sicurezza dei sistemi di levitazione e la gestione termica alle alte velocità.



