L’intelligenza artificiale sta ridisegnando radicalmente il settore dell’ospitalità, trasformando l’esperienza degli ospiti attraverso soluzioni innovative come concierge virtuali e robot di assistenza. Questa rivoluzione non è solo tecnologica, ma anche economica: secondo una ricerca condotta da Espresso Communication per QuestIT, il mercato dell’AI nel settore turistico è destinato a una crescita esponenziale. Dai quasi 3 miliardi di euro di fatturato nel 2024, si prevede che raggiungerà i 36 miliardi entro i prossimi nove anni, con un incremento del 1100%, e saranno proprio hotel e resort a guidare questa adozione.
“Non esiste miglior supporto dell’AI, sotto forma di tecnologie all’avanguardia, per garantire ai turisti soggiorni indimenticabili”, afferma Ernesto Di Iorio, CEO di QuestIT, tech company del gruppo Vection Technologies specializzata in queste innovazioni.
Ecco le applicazioni più sorprendenti che stanno già cambiando il volto degli hotel.
1. Concierge Virtuali: l’Accoglienza Intelligente, 24/7
Una delle applicazioni più efficaci dell’AI è la creazione di assistenti virtuali. Un esempio virtuoso arriva dalla Puglia, dove l’Hotel ApuliaRè ha implementato “Regina”, un avatar conversazionale sviluppato da QuestIT. Questo “virtual concierge” offre un’assistenza completa e personalizzata:
- Accoglie gli ospiti tramite un totem all’ingresso, gestendo l’assegnazione delle camere in modo naturale e immediato.
- È sempre disponibile (24/7) e può essere scaricato sullo smartphone dell’ospite.
- Comunica in più lingue e funge da guida turistica a 360°, fornendo consigli su ristoranti, esperienze e luoghi da visitare a Bari e in Puglia.
“Il nostro compito è aiutare le industrie italiane a rimanere al passo con i tempi”, spiega Di Iorio. “Con Regina, abbiamo fornito uno strumento che supporta il turista sia dentro che fuori la struttura, arricchendo la sua vacanza”.
2. Efficienza Operativa: Dalle Camere ai Prezzi
Oltre all’interazione diretta con gli ospiti, l’AI ottimizza processi interni complessi, liberando il personale da mansioni ripetitive.
- Assegnazione automatica delle camere: Come riportato da Hospitality Today, grandi catene alberghiere usano già algoritmi avanzati per gestire l’assegnazione di milioni di camere in tempi brevissimi, aumentando la soddisfazione dei clienti e l’efficienza dello staff.
- Gestione dinamica dei prezzi: Sfruttando l’AI, gli albergatori possono massimizzare l’occupazione e i ricavi. Piattaforme avveniristiche, citate da Medium, analizzano in tempo reale un’incredibile mole di dati – ritmo delle prenotazioni, tariffe dei competitor, previsioni meteo, sentiment sui social e ricerche di voli – per adeguare i prezzi in modo strategico.
3. Robotica al Servizio degli Ospiti: Check-in, Pulizie e Delivery
La frontiera più visibile dell’innovazione è rappresentata dai robot, che stanno assumendo ruoli sempre più centrali.
- Robot di assistenza: Secondo la testata spagnola El País, i cosiddetti “assistance robot” sono già impiegati per accogliere gli ospiti e gestire le procedure di check-in e check-out.
- Robot per le pulizie: Alcune catene si affidano a robot 100% autonomi che, grazie a scanner avanzati, rilevano il livello di sporco e igienizzano le stanze.
- Robot per il delivery: La Swiss Hotel Management School descrive l’uso di robot per consegnare in camera gli ordini degli ospiti in modo rapido e sicuro.
In conclusione, l’intelligenza artificiale non è più una visione futuristica per l’hotellerie, ma una realtà consolidata e un fattore chiave di competitività. Come sottolinea Di Iorio, il turismo sarà uno dei settori più influenzati dall’AI, e la sfida per gli operatori è integrare queste tecnologie per offrire esperienze sempre più efficienti, personalizzate e memorabili.