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Il finanziamento EIC Accelerator Adaptronics da 2,5 milioni di euro rappresenta un traguardo fondamentale per lo spin-off dell’Università di Bologna specializzato in tecnologie deep-tech. L’azienda è stata selezionata dal Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) tra 923 candidature internazionali per il suo approccio rivoluzionario alla logistica spaziale.

In Sintesi

  • Importo: 2,5 milioni di euro di grant a fondo perduto.
  • Tecnologia: Sistema di presa elettro-adesiva (EAAL) per oggetti di qualsiasi forma.
  • Target: Manutenzione satelliti (In-Orbit Servicing) e rimozione detriti spaziali.

I dettagli del finanziamento EIC Accelerator Adaptronics

L’erogazione dei fondi rientra nel programma Horizon Europe, mirato a sostenere startup ad alto rischio e alto impatto. Il finanziamento EIC Accelerator Adaptronics permetterà alla società di accelerare il passaggio dal prototipo alla commercializzazione. Oltre alla componente di grant, l’accordo prevede l’opzione per un investimento in equity da parte dell’EIC Fund, con il coinvolgimento della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) come consulente per il coinvestimento.

Tecnologia EAAL: la rivoluzione della presa elettro-adesiva

La core technology di Adaptronics si basa sulla tecnologia EAAL (Electro-Adhesive Autonomous Lifting). A differenza dei sistemi meccanici tradizionali, questa soluzione utilizza forze elettrostatiche per manipolare oggetti spaziali di diversa natura, inclusi i detriti non cooperativi. La versatilità del sistema riduce drasticamente il consumo energetico e il peso dei moduli di trasporto, rendendo le missioni orbitali più sostenibili ed efficienti.

Obiettivi del finanziamento EIC Accelerator Adaptronics nello spazio

Grazie al finanziamento EIC Accelerator Adaptronics, la startup punta alla validazione della tecnologia in ambiente orbitale reale (In-Orbit Demonstration). L’obiettivo primario è risolvere il problema critico della proliferazione dei detriti spaziali, fornendo strumenti capaci di catturare e rimuovere satelliti dismessi. Questo posiziona l’eccellenza bolognese come leader nella nuova economia spaziale europea, garantendo al contempo applicazioni terrestri nella logistica automatizzata.

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