Come trasformare un magazzino fisico in uno digitale e “teletrasportare” i ricambi ovunque servano? In questo terzo episodio di INT News, Sandeep Lacorte intervista William Cappabianca, CEO di Sidustech, l’azienda brianzola che sta riscrivendo le regole della logistica attraverso l’Additive Manufacturing.
Nel panorama industriale odierno, la velocità di approvvigionamento e la riduzione dei costi di magazzino non sono più solo vantaggi competitivi, ma vere e proprie necessità di sopravvivenza. È qui che entra in gioco Sidustech, una realtà innovativa che promette di trasformare la Supply Chain a chilometro zero.
In questa intervista esclusiva, scopriamo il volto umano dietro la tecnologia e la visione che sta guidando questo cambiamento epocale.
Dall’anima “Nerd” all’imprenditoria tech
Chi è William Cappabianca? Un “falso giovane” di 44 anni, padre, e orgogliosamente “nerd”. È proprio questa passione viscerale per la tecnologia — nata tra videogiochi e manga — che ha spinto William a fondare Sidustech.
“Fare qualcosa che ti piace non ti fa contare le ore,” racconta William nell’intervista.
La sua transizione verso la stampa 3D (o Additive Manufacturing) non è casuale, ma nasce da un’esigenza concreta riscontrata nelle sue esperienze lavorative passate all’estero (Medio Oriente, Africa): la difficoltà logistica nel reperire ricambi in tempi brevi.
Il problema: la logistica tradizionale è lenta
Durante l’intervista, viene toccato un punto dolente del mercato attuale: l’invasione di prodotti esteri (come le auto cinesi) competitivi nel prezzo, ma carenti nel post-vendita. Come si garantisce un ricambio rapido se il pezzo deve viaggiare dall’altra parte del mondo? I costi di magazzino e il rischio di obsolescenza sono nemici silenziosi che erodono i margini delle aziende.
La soluzione: Il “teletrasporto” dei ricambi con spareNow
Il cuore dell’innovazione di Sidustech risiede nel concetto di delocalizzazione della produzione. Il 26 gennaio 2026 segna una data chiave per l’azienda con il lancio del portale SpareNow.
L’idea è visionaria ma concreta: invece di spedire un pezzo fisico, si spedisce un file. Il ricambio viene prodotto in loco, solo quando serve e dove serve.
- Nessuno stoccaggio: Abbattimento dei costi di magazzino.
- Nessuna spedizione fisica: Riduzione dell’impatto ambientale e dei tempi.
- Disponibilità eterna: Un file non va mai fuori produzione.
William usa una metafora potente nel video: “È come considerare il teletrasporto”. Se un componente può essere replicato con la stessa qualità a Milano come a Tokyo in poche ore, la logistica tradizionale viene bypassata.
Superare la diffidenza culturale verso la stampa 3D
Uno degli ostacoli maggiori affrontati da Sidustech è stato lo scetticismo. Molte aziende, scottate dalle limitazioni delle stampanti 3D di prima generazione (lente e imprecise), faticano a comprendere l’evoluzione tecnologica attuale.
Oggi, l’Additive Manufacturing industriale garantisce performance e affidabilità, a patto che — come spiega William con la metafora della “cucina” — il componente sia ingegnerizzato specificamente per questa tecnologia e non semplicemente copiato dai metodi a iniezione.
Guarda l’intervista completa
Il 2026 sarà un anno cruciale per Sidustech, tra nuovi investimenti marketing e la crescita del portale SpareNow. Per capire a fondo come questa tecnologia potrebbe impattare il tuo business o semplicemente per ascoltare la storia di una startup italiana di successo, non perderti l’intervista completa.



