Il Robot Atlas è ufficialmente pronto per la commercializzazione di massa e l’ingresso nelle fabbriche. Al CES 2026 di Las Vegas, Boston Dynamics ha svelato la versione finale del suo umanoide, confermando una partnership strategica con Google DeepMind per l’intelligenza artificiale e l’impiego immediato negli stabilimenti Hyundai. Abbandonata la fase di ricerca, il nuovo modello è progettato per operare su larga scala.
In Sintesi
- Produzione: Versione commerciale definitiva annunciata al CES 2026.
- AI: Integrazione di Google Gemini tramite partnership con Google DeepMind.
- Specifiche: 56 gradi di libertà, autonomia di 4 ore e batterie sostituibili in 3 minuti.
Le nuove specifiche tecniche del Robot Atlas
La versione presentata al CES 2026 segna un netto distacco dai prototipi precedenti. Il Robot Atlas è ora completamente elettrico, eliminando i complessi sistemi idraulici del passato. Questa iterazione vanta 56 gradi di libertà (DoF), che gli consentono movimenti superiori alla capacità umana, e nuove mani tattili per manipolazioni delicate. Un punto di svolta per l’operatività industriale è il sistema di alimentazione: il robot garantisce 4 ore di autonomia operativa con una batteria “hot-swappable” sostituibile autonomamente in soli 3 minuti, permettendo cicli di lavoro quasi continui senza lunghi tempi di ricarica.
L’alleanza con Google DeepMind
Oltre all’hardware, il Robot Atlas fa un salto quantico nel software grazie alla collaborazione con Google DeepMind. L’integrazione dei modelli Gemini Robotics permette all’umanoide di comprendere comandi in linguaggio naturale e ragionare su compiti complessi in tempo reale, superando la semplice esecuzione di script pre-programmati. Questa sinergia trasforma Atlas da una macchina che esegue movimenti a un collaboratore in grado di interpretare il contesto lavorativo.
Quando vedremo il Robot Atlas in fabbrica
Il dispiegamento è immediato. Hyundai Motor Group, proprietaria di Boston Dynamics, sarà il primo cliente a integrare il Robot Atlas nelle proprie linee di produzione globali. I robot verranno inizialmente impiegati per compiti di logistica e assemblaggio, sfruttando la loro capacità di operare in un range di temperature da -20°C a 40°C. Questa mossa segnala la transizione definitiva di Boston Dynamics da laboratorio di ricerca a fornitore di soluzioni industriali scalabili.



