Il 5G Advanced e 6G rappresentano le prossime tappe evolutive delle telecomunicazioni mobili, trasformando la rete da semplice canale per i dati a sistema intelligente pienamente integrato. Mentre il 5G ha avviato la digitalizzazione delle industrie, queste nuove iterazioni — definite rispettivamente dagli standard 3GPP Release 18/19 e dal framework IMT-2030 dell’ITU — introducono capacità di rilevamento ambientale (Sensing) e intelligenza artificiale nativa.
Fonte Ufficiale: 3GPP Release 18 – 5G Advanced
In Sintesi
- 5G Advanced (5.5G): È l’evoluzione immediata (2024-2025). Introduce l’AI nella rete di accesso radio (RAN) e migliora drasticamente le prestazioni per la Realtà Estesa (XR).
- 6G (IMT-2030): Previsto per il 2030. Unifica mondo fisico e digitale utilizzando lo spettro Terahertz e la tecnologia ISAC (Integrated Sensing and Communication).
- Impatto Business: Abilita fabbriche completamente automatizzate, olografia mobile e gemelli digitali (Digital Twins) ad altissima precisione.
Cos’è la transizione verso 5G Advanced e 6G
Per comprendere il salto tecnologico, è necessario distinguere nettamente le due fasi, spesso confuse nel dibattito pubblico ma ben definite dagli enti di standardizzazione.
Il 5G Advanced (spesso commercializzato come 5.5G) non è una nuova generazione, ma un aggiornamento significativo dell’architettura 5G esistente. Basato sulla Release 18 del 3GPP, il suo obiettivo è massimizzare l’efficienza spettrale e supportare dispositivi IoT a bassissimo consumo (“RedCap” o Reduced Capability). È il ponte necessario per maturare le tecnologie che serviranno nel decennio successivo.
Il 6G, al contrario, è un cambio di paradigma definito dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU-R) nel documento “IMT-2030 Framework”. Non si limita a trasmettere bit: la rete 6G fungerà da “sesto senso”, capace di localizzare oggetti e mappare ambienti fisici senza bisogno di sensori esterni, grazie alle onde radio stesse.
Specifiche tecniche del 5G Advanced e 6G
Le differenze tecniche tra le due tecnologie si giocano su tre assi principali: spettro, intelligenza e architettura.
- Spettro e Frequenze:
- Il 5G Advanced ottimizza l’uso delle onde millimetriche (mmWave) e delle bande medie (sub-6GHz) già in uso.
- Il 6G esplorerà lo spettro Sub-THz (da 100 GHz a 300 GHz). Queste frequenze permettono velocità di picco teoriche fino a 100-200 Gbps, ma richiedono nuove tecnologie d’antenna per superare la scarsa propagazione del segnale.
- AI Nativa vs AI Applicata:
- Nel 5G Advanced, l’Intelligenza Artificiale viene applicata sopra la rete per ottimizzare il traffico.
- Nel 6G, l’architettura sarà “AI-Native”: le interfacce radio saranno progettate e gestite autonomamente da algoritmi di Machine Learning per adattarsi in tempo reale alle interferenze.
- ISAC (Integrated Sensing and Communication):
- Questa è la “killer application” del 6G. La rete usa i segnali radio riflessi per rilevare la posizione, la forma e il movimento degli oggetti con precisione centimetrica, trasformando ogni stazione base in un radar ad alta definizione.

Applicazioni industriali e scenari futuri
L’evoluzione della connettività sbloccherà casi d’uso oggi impossibili per limiti di latenza e banda.
- Industria 4.0 e Robotica: Il 5G Advanced garantisce una latenza deterministica (stabile) necessaria per i robot collaborativi (Cobots) in fabbrica. Il 6G permetterà il controllo di sciami di droni e robot con tempi di reazione inferiori a 0,1 millisecondi.
- Metaverso e XR: Per un’esperienza di Realtà Estesa (XR) fotorealistica e senza nausea, servono velocità di download e upload simmetriche. Il 5G Advanced inizia a colmare il divario di upload, mentre il 6G permetterà lo streaming olografico in tempo reale.
- Sostenibilità (Zero-Energy IoT): Una delle promesse del 6G è supportare dispositivi IoT che non richiedono batterie, alimentandosi tramite l’energia raccolta dalle onde radio ambientali (Ambient Backscatter Communication).



