Primo Test Superato: NASA X-59 QueSST: primo volo del jet supersonico silenzioso Il 28 ottobre 2025, l’X-59 della NASA ha completato con successo il suo volo inaugurale (subsonico) a Palmdale, California.
Obiettivo “Tonfo”: La missione QueSST mira a sostituire il fragoroso “boom sonico” con un “tonfo” appena percettibile di circa 75 EPNdB.
Futuro Commerciale: I dati raccolti dai futuri test sulle comunità serviranno a convincere i regolatori (FAA, ICAO) a revocare il divieto di volo supersonico sulla terraferma.
Il 28 ottobre 2025, il velivolo sperimentale X-59 della NASA ha completato con successo il suo primo volo di prova, decollando dall’Air Force Plant 42 a Palmdale, California. Questo evento segna un passo fondamentale nel programma QueSST (Quiet Super-Sonic Technology), che mira a superare uno dei principali ostacoli al ritorno dei voli passeggeri supersonici: l’inquinamento acustico.
Cos’è la missione QueSST e il problema del boom sonico
Dai tempi del Concorde, i voli supersonici commerciali sono vietati sopra la terraferma. La causa è il “boom sonico”, il suono esplosivo generato da un oggetto che supera la velocità del suono (Mach 1). Questo rumore, dovuto all’accumulo e al rilascio improvviso di onde d’urto, è considerato troppo dirompente per le aree popolate.
La missione NASA X-59 QueSST non ha l’obiettivo di creare un nuovo aereo passeggeri, ma di costruire un dimostratore tecnologico. L’X-59 è progettato specificamente per dimostrare che è possibile volare a velocità supersonica senza generare un boom sonoro. L’obiettivo è trasformare il “boom” in un “thump”, un tonfo sordo, con un livello di rumore percepito target di circa 75 EPNdB (Effective Perceived Noise Level), paragonabile al suono di una portiera d’auto chiusa in lontananza.
Il primo volo: un test cruciale per il futuro supersonico
Il volo inaugurale del 28 ottobre, sebbene mantenuto a velocità subsoniche, è stato un test vitale. Pilotato da, James L.Less, un collaudatore, il velivolo, costruito dalla divisione Skunk Works di Lockheed Martin, è atterrato presso il NASA Armstrong Flight Research Center. L’obiettivo primario era verificare l’integrità strutturale dell’aereo, testare i sistemi di bordo e validare le procedure di volo prima di passare alle fasi successive ad alta velocità.
Il design unico dell’X-59
Il cuore della tecnologia QueSST risiede nel design aerodinamico dell’X-59. L’aereo è caratterizzato da un muso estremamente lungo e sottile e da una configurazione alare studiata per disperdere le onde d’urto. Invece di convergere e creare un unico, forte “boom”, il design dell’X-59 fa sì che le onde d’urto si separino e si indeboliscano prima di raggiungere il suolo, producendo solo il “tonfo” sordo desiderato.

I prossimi passi: dai test sulle comunità al cambio delle regole
Con il primo volo completato, la NASA procederà con test a velocità crescenti, puntando a superare Mach 1.4 (circa 1.700 km/h). La fase cruciale della missione vedrà l’X-59 volare sopra diverse comunità selezionate negli Stati Uniti.
La NASA raccoglierà dati diretti sulla percezione pubblica del rumore generato. Questi dati non sono solo accademici: costituiscono la base di una proposta formale che l’agenzia spaziale presenterà agli enti regolatori, come la Federal Aviation Administration (FAA) negli Stati Uniti e l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO).
NASA X-59 QueSST: primo volo del jet supersonico silenzioso
L’obiettivo finale: il ritorno dei voli commerciali supersonici
Se la missione QueSST avrà successo nel dimostrare che i voli supersonici commerciali possono essere “silenziosi”, i dati raccolti potrebbero portare a una revisione delle attuali normative. Questo aprirebbe il mercato a una nuova generazione di velivoli passeggeri capaci di dimezzare i tempi di viaggio intercontinentali, rivoluzionando nuovamente il trasporto aereo globale.
articolo in produzione da INTNEWS



