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La società, fondata da esperti di cybersecurity, utilizzerà i fondi per accelerare l’espansione internazionale e potenziare la sua tecnologia di “intelligenza artificiale degenerativa” per smascherare i contenuti manipolati.

ROMA – In un’era digitale dove distinguere il vero dal falso è sempre più complesso, la startup italiana IdentifAI ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento da 5 milioni di euro. L’operazione è stata guidata da United Ventures, uno dei principali fondi di venture capital in Italia, a testimonianza della crescente importanza di soluzioni tecnologiche avanzate per contrastare la minaccia dei deepfake.

Questo nuovo apporto di capitale, che segue un precedente investimento di 2,2 milioni di euro meno di un anno fa, segna un passo cruciale per la giovane azienda, fondata nel 2024 da due veterani del settore della cybersecurity, Marco Ramilli e Marco Castaldo. L’obiettivo è chiaro: accelerare il processo di internazionalizzazione verso i mercati europeo e statunitense e sostenere la continua ricerca e sviluppo della sua piattaforma proprietaria.

Una tecnologia “degenerativa” per difendere la verità

Il cuore pulsante di IdentifAI è una sofisticata piattaforma basata su quella che i suoi fondatori definiscono “intelligenza artificiale degenerativa”. A differenza delle IA generative che creano contenuti, la tecnologia di IdentifAI opera in modo inverso: analizza immagini, video e file audio per rilevare con un’elevata probabilità le manipolazioni e le alterazioni invisibili all’occhio umano. Il sistema esamina i contenuti a livello di pixel, cercando le anomalie e le impronte digitali lasciate dai processi di generazione artificiale, fornendo così un verdetto sull’autenticità di un file.

“L’alterazione delle immagini è sempre esistita, ma oggi la tecnologia per farlo è alla portata di tutti e i risultati sono spesso indistinguibili dalla realtà,” ha sottolineato il co-fondatore Marco Ramilli. “Il nostro intento fin dal principio è stato quello di costruire una global company, perché crediamo che la verità sia un valore universale da difendere a livello globale.”

Espansione e nuove applicazioni

Con i nuovi fondi, IdentifAI punta a rafforzare la sua presenza sul mercato internazionale, offrendo i suoi servizi a una vasta gamma di settori. Le applicazioni della sua tecnologia sono molteplici e cruciali: dal contrasto alla disinformazione nel settore dei media e dell’editoria, alla prevenzione delle frodi in ambito finanziario e assicurativo, fino alla protezione della reputazione di aziende e figure pubbliche.

La startup sta inoltre sviluppando prodotti specifici per affrontare le nuove frontiere della minaccia digitale. Tra questi, spicca Paladin, un software progettato per integrarsi con piattaforme di videoconferenza come Zoom, in grado di verificare in tempo reale che l’identità dei partecipanti a una riunione non sia stata clonata o manipolata digitalmente.

Secondo le stime interne di IdentifAI, entro i prossimi tre anni il 70% delle truffe online potrebbe avvalersi di tecnologie di intelligenza artificiale, un dato che evidenzia l’urgenza e la rilevanza della missione della società.

Massimiliano Magrini, co-fondatore e managing partner di United Ventures, ha commentato: “Partiti dall’Italia, in pochi mesi hanno dimostrato di avere ambizione, visione e la capacità di attrarre talenti internazionali, affermandosi come uno dei player più promettenti nella lotta ai deepfake e alla disinformazione”.

Con questo significativo round di finanziamento, IdentifAI si candida a diventare un punto di riferimento europeo e globale nella corsa tecnologica per la salvaguardia dell’autenticità nell’era dell’intelligenza artificiale.