Skip to main content

Drone: velivolo senza pilota utilizzato per scopi ludici o professionali.

La parola “drone” ha derivazioni anglosassoni e significa letteralmente “ronzio”, per ricordare il caratteristico sibilo generato dalle eliche e dal motore nel momento del volo.


STORIA

I primi prototipi di droni erano estremamente rudimentali e sono stati creati con scopi bellici nel 1849. Fu soltanto negli anni ’30 che gli inglesi realizzarono un bersaglio radiocomandato chiamato Queen Bee, che servì da modello di riferimento per il primo “drone” americano.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, accanto alla produzione di target drone, ovvero bersagli radiocomandati, si svilupparono anche velivoli di piccole dimensioni senza pilota impiegati sia in ambito militare che civile. Da allora, la tecnologia ha fatto passi da gigante, e il significato di drone si è ampliato per includere non solo velivoli aerei, ma anche rover terrestri e droni subacquei, utilizzati per scopi diversi.


DEFINIZIONI

Il termine “drone” viene utilizzato comunemente per riferirsi in modo generico a veicoli senza pilota, ma esistono diverse nomenclature che rivelano sfumature diverse.

APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto): termine specifico per definire i droni aerei, caratterizzati dall’assenza di un pilota a bordo ma guidati a terra tramite un sistema di controllo di volo che ne garantisce la stabilità.

SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto): definizione che specifica il fine professionale dell’utilizzo del velivolo, distinguendolo dall’uso esclusivamente sportivo o ludico.

UAS (Unmanned Aircraft Systems): termine che identifica i “sistemi aeromobili senza pilota”, un’ulteriore terminologia che copre l’insieme del velivolo e dei suoi sistemi di controllo.

Indipendentemente dalla terminologia, l’essenza rimane la stessa: un drone è un apparecchio volante caratterizzato dall’assenza di un pilota a bordo, controllato e pilotato da remoto tramite un apposito radiocomando o, nel caso di droni militari, vere e proprie sale di controllo.


USO E POTENZIALE

Negli ultimi anni, i droni hanno raggiunto un grande interesse generale per l’utilizzo ludico, ma il loro potenziale come strumento innovativo per scopi professionali è enorme. Infatti, le potenzialità d’impiego sono tantissime e in continua espansione.

Nei settori della Fotogrammetria e della Termografia sono utilizzati per rilievi precisi e analisi termiche, ai fini di creare una mappatura precisa e un monitoraggio dettagliato del territorio.
Nell’agricoltura sono impiegati nel monitoraggio dei campi, con lo scopo di ottimizzarne la distribuzione delle risorse e l’irrorazione. Nell’ambito della sicurezza, è in grado di sorvegliare il territorio, il traffico stradale e situazioni di grande pericolo che necessitano di pronto intervento immediato.
Infine, l’uso dei droni è particolarmente apprezzato in settori come l’Ingegneria e Topografia, l’Urbanistica, l’architettura e la cinematografia. 

Oggi, i droni civili possono essere composti da un diverso numero di motori, come quadricotteri, esacotteri o ottocotteri, con specifiche di funzionamento differenti. Essi, inoltre, possono essere equipaggiati con precisi payload come termocamere, camere multispettrali o laser scanner LiDAR, che ne ampliano ulteriormente le capacità.

L’uso dei droni è ovviamente soggetto a una specifica normativa di riferimento, come il regolamento ENAC in Italia, che tutela la privacy delle persone e la sicurezza del traffico aereo. Tali normative stabiliscono precise limitazioni riguardo al peso del mezzo, le distanze da osservare, l’elevazione massima e il divieto assoluto di impiego in aree ATZ (Aerodrome Traffic Zone).

MACHINE LEARNING

RedazioneRedazione27/08/2025

INDUSTRIA 4.0

RedazioneRedazione13/08/2025

Leave a Reply