Il settore dell’Intelligenza Artificiale (IA) ha registrato una crescita senza precedenti nel panorama globale del venture capital nel 2024. Questo aumento, registrato da Dealroom.com, consolida la posizione dell’Intelligenza Artificiale come motore primario dell’innovazione tecnologica. Il trend di crescita ha continuato la sua ascesa nel primo trimestre del 2025, in particolare in Europa, nonostante un generale rallentamento degli investimenti nel resto del settore tecnologico.
Statistiche chiave sugli investimenti in IA
Nel 2024, il venture capital destinato alle aziende “AI-first” ha raggiunto la cifra record di 110 miliardi di dollari, segnando un aumento del 62% rispetto all’anno precedente. Questa cifra contrasta nettamente con il resto del settore tecnologico, che ha visto diminuire gli investimenti del 12% su base annua, evidenziando il ruolo di primo piano dell’Intelligenza Artificiale.
L’IA rappresenta oggi un terzo del venture capital globale, più del doppio della sua quota di due anni fa. A riprova di questo dominio, sette dei nove maggiori round di finanziamento del 2024 hanno coinvolto aziende di IA, inclusi colossi come Databricks, Waymo e Anthropic.
L’IA generativa è stata il motore più significativo della crescita degli investimenti in IA, registrando un aumento delle dimensioni medie dei round di finanziamento, superando l’IA convenzionale e il resto del settore tecnologico. La spesa globale delle aziende per ricerca e sviluppo è sempre più dominata da poche grandi aziende tecnologiche statunitensi, molte delle quali sono sostenute da venture capital e fortemente focalizzate sull’IA. Quasi la metà di tutte le startup con una valutazione superiore a 1 miliardo di dollari è oggi guidata dall’Intelligenza Artificiale, sottolineando la centralità del settore per la prossima ondata di innovazione.
Scenario globale
Gli Stati Uniti rimangono il leader indiscusso negli investimenti in IA, con il 42% del totale del venture capital raccolto dalle startup di IA nel 2024, superando la media globale. Inoltre, le startup statunitensi hanno raccolto il 74% del venture capital globale destinato all’IA nel 2024, più di 10 volte rispetto a qualsiasi altro Paese.
L’Europa sta emergendo come un attore sempre più significativo all’interno di questo flusso di investimenti globali. Nel 2024, il 25% del venture capital raccolto in Europa è stato destinato a startup di IA, per un totale di 12,8 miliardi di dollari (pari al 12% del venture capital globale in IA). Inoltre, il primo trimestre del 2025 ha visto un ulteriore rafforzamento, con le startup europee di IA che hanno registrato un aumento di circa il 55% degli investimenti su base annua.
Il Regno Unito è il paese leader in Europa per gli investimenti in IA generativa, seguito da Francia e Germania.
In termini di talenti, Londra vanta quasi quattro volte più ingegneri specializzati in IA di qualsiasi altra città europea, seguita da Parigi, Berlino, Zurigo e Madrid. L’Europa ha anche una concentrazione pro capite di ingegneri software specializzati in IA superiore del 30% rispetto agli Stati Uniti e quasi tre volte superiore a quella della Cina.
Crescita, sfide e potenziale del mercato italiano
Nella prima metà del 2025, gli investimenti nelle startup italiane sono cresciuti del 40% rispetto al 2024, raggiungendo i 353 milioni di euro. Sebbene sia una notizia positiva, questi dati, riportati da SIOS Startup Italia, rivelano una crescita più lenta rispetto ad altri paesi europei, se confrontati con il resto d’Europa.
Nonostante un lento aumento degli investimenti nel 2024, i dati registrati nei primi sei mesi del 2025 sono promettenti: le startup italiane hanno raccolto complessivamente 353.473.000 € in 99 operazioni di finanziamento. Questo miglioramento del 38,88% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente dimostra una crescente fiducia nell’ecosistema innovativo del nostro Paese.
In Italia, anche i dati sugli investimenti per le startup mostrano un miglioramento rispetto al 2024. Secondo i dati dell’Osservatorio Crowdinvesting del Politecnico di Milano, nel 2025 sono stati investiti fino a 7.275.887,49 € in 14 startup, registrando una crescita del 59,27% rispetto all’anno precedente. In particolare, i settori delle startup più finanziati appartengono al comparto medtech, seguito dai settori work/HR tech, biotech, deeptech, fintech e da un insieme di altre aree come martech, IA, IoT ed e-commerce.
Dal punto di vista geografico, la regione che ha visto il maggior sviluppo in questi settori è la Lombardia, che da sola rappresenta il 45,45% del totale degli investimenti. Seguono Toscana, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto, mentre Campania e Trentino-Alto Adige chiudono la classifica.
Tra gli esempi più significativi, è importante menzionare la startup italiana Dorian Therapeutics, che ha attirato l’attenzione di colossi come Altos Labs e Jeff Bezos. Nel settore spaziale, sei startup (Astradyne, Rea Space, Relicta, Adaptronics, Inspire, Germina) hanno ottenuto finanziamenti da ESA Spark Funding, rafforzando ulteriormente l’immagine di un’Italia capace di eccellere anche in campi altamente competitivi. Infine, il successo di Genenta, con i suoi 20 milioni di euro raccolti per la cura del cancro, sottolinea il potenziale delle nostre aziende nel campo delle scienze della vita.
Questi casi non sono solo successi isolati, ma veri e propri fari che illuminano il cammino per l’innovazione italiana, ispirando nuove generazioni di imprenditori e dimostrando che l’Italia è in grado di conquistare il suo posto nel mercato globale.